Il tuo caso
Superficie coperta
Quanti mq per i tuoi BTU — riepilogo stampato
I risultati sono stime orientative basate sui dati inseriti, non un progetto: per il dimensionamento e l’installazione rivolgiti a un installatore qualificato.
Calcolatore · BTU → mq
A cura di Federico Caruso.
Un 9000 BTU inverter consuma circa 0,45 kWh all’ora e un 12000 BTU circa 0,60 kWh: sotto trovi le tabelle per ogni taglia con il costo mensile in bolletta.
Quanti mq per i tuoi BTU — riepilogo stampato
I risultati sono stime orientative basate sui dati inseriti, non un progetto: per il dimensionamento e l’installazione rivolgiti a un installatore qualificato.
Il numero che trovi sulla scheda tecnica in kW è la potenza frigorifera nominale, cioè il freddo che la macchina riesce a spostare, non l’elettricità che assorbe dalla presa. Un 9000 BTU dichiara 2,64 kW frigoriferi e un 12000 BTU dichiara 3,52 kW, ma alla spina ne chiedono circa un terzo, perché la pompa di calore sposta calore invece di crearlo con una resistenza. È la distinzione spiegata nella tabella di conversione tra BTU e kW frigoriferi ed elettrici, e senza averla chiara qualsiasi stima dei consumi parte storta.
All’accensione con la stanza calda il compressore parte al massimo per portare in fretta la temperatura al setpoint: è la fase di spunto dei primi 20–30 minuti, in cui un 9000 BTU assorbe circa 0,65–0,80 kW e un 12000 BTU circa 0,90–1,15 kW. Una volta raggiunti i 26 °C impostati, l’inverter riduce i giri del compressore e l’assorbimento crolla in mantenimento a 250–450 W a seconda della taglia e del caldo esterno. Il consumo orario medio su una serata tipica da 6–8 ore sta quindi nel mezzo: circa 0,45 kWh all’ora per il 9000 BTU e circa 0,60 kWh all’ora per il 12000 BTU, perché lo spunto pesa solo sulla prima mezz’ora e il resto è modulazione leggera.
La taglia giusta cambia tutto anche sui consumi: un’unità sottodimensionata non arriva mai al setpoint e resta inchiodata allo spunto, mentre una sovradimensionata accende e spegne di continuo senza modulare bene. Se non hai ancora scelto la potenza, parti dal calcolo dei BTU dai mq della stanza oppure verifica la copertura della tua taglia nelle guide su 9000 BTU quanti mq e 12000 BTU quanti mq.
La tabella usa un assorbimento orario medio realistico per un inverter moderno in una sera estiva tipica, con spunto iniziale e mantenimento già mediati. Il giornaliero è calcolato su 6 ore (uso serale) e 8 ore (pomeriggio più sera), il mensile su 30 giorni da 8 ore. Il costo usa un prezzo finito dell’energia elettrica tra 0,25 e 0,30 €/kWh, comprensivo di materia energia, oneri di sistema e imposte, perché è il numero che vedi davvero in bolletta e non il solo prezzo dell’energia all’ingrosso:
| Taglia | kWh all’ora (medio) | kWh al giorno (6 h / 8 h) | kWh al mese (30 × 8 h) | Costo al mese (0,25–0,30 €/kWh) |
|---|---|---|---|---|
| 7.000 BTU | 0,35 kWh | 2,1 / 2,8 kWh | 84 kWh | 21,00–25,20 € |
| 9.000 BTU | 0,45 kWh | 2,7 / 3,6 kWh | 108 kWh | 27,00–32,40 € |
| 12.000 BTU | 0,60 kWh | 3,6 / 4,8 kWh | 144 kWh | 36,00–43,20 € |
| 18.000 BTU | 0,90 kWh | 5,4 / 7,2 kWh | 216 kWh | 54,00–64,80 € |
| Dual split 9.000 + 12.000 BTU | 1,05 kWh | 6,3 / 8,4 kWh | 252 kWh | 63,00–75,60 € |
Leggi la riga del dual split con attenzione: due unità interne non consumano quanto due monosplit separati accesi al massimo, perché l’unità esterna condivisa modula sul carico reale delle due stanze. In mantenimento notturno con entrambe le stanze a regime, l’assorbimento complessivo resta spesso tra 0,7 e 1,2 kW, quindi sotto la soglia del classico contatore domestico da 3 kW.
D’estate il condizionatore lavora in raffrescamento con un’efficienza stagionale SEER tra 6,5 e 8,5 nei modelli recenti in classe A++ e A+++: ogni kWh elettrico sposta 6,5–8,5 kWh di calore fuori dalla stanza, perché il salto termico tra i 32–35 °C esterni e i 26 °C interni è modesto. D’inverno la stessa macchina in pompa di calore scalda con uno SCOP stagionale tra 4,0 e 5,1, più basso perché deve pompare calore da un esterno a 0–7 °C verso interni a 20 °C, con un salto termico quasi doppio.
A parità di ore accese, in inverno il consumo è circa il 15–25% più alto per due motivi fisici. Il primo è il salto termico maggiore appena descritto, che abbassa il COP istantaneo nelle giornate più fredde. Il secondo sono i cicli di sbrinamento dell’unità esterna sotto i 5 °C: la batteria esterna ghiaccia con l’umidità dell’aria e ogni tot minuti la macchina inverte il ciclo per sciogliere il ghiaccio, assorbendo energia senza scaldare la stanza per 5–10 minuti. Se usi lo split anche per scaldare, verifica la resa invernale nella guida su quanti mq riscalda un condizionatore in pompa di calore, dove trovi le superfici coperte per zona climatica.
L’etichetta energetica europea non riporta un consumo orario ma un consumo annuo di riferimento calcolato con due formule fisse, una per il freddo e una per il caldo. In raffrescamento i kWh annui valgono Pdesignc × 350 ÷ SEER, dove Pdesignc è la potenza frigorifera di progetto in kW e 350 sono le ore equivalenti di stagione fredda convenzionali. In riscaldamento i kWh annui valgono Pdesignh × 1.400 ÷ SCOP, con Pdesignh potenza termica di progetto e 1.400 ore di stagione calda convenzionali.
Esempio svolto per un 9000 BTU da 2,64 kW con SEER 7,0 in freddo: 2,64 × 350 ÷ 7,0 = 924 ÷ 7,0 = 132 kWh all’anno. Lo stesso modello in caldo con Pdesignh 2,40 kW e SCOP 4,6: 2,40 × 1.400 ÷ 4,6 = 3.360 ÷ 4,6 ≈ 730 kWh all’anno. Esempio per un 12000 BTU da 3,52 kW con SEER 7,2: 3,52 × 350 ÷ 7,2 = 1.232 ÷ 7,2 ≈ 171 kWh all’anno in freddo; in caldo con Pdesignh 3,20 kW e SCOP 4,8: 3,20 × 1.400 ÷ 4,8 = 4.480 ÷ 4,8 ≈ 933 kWh all’anno. I kWh in caldo sono più alti perché la stagione di riscaldamento convenzionale dura quattro volte quella di raffrescamento, non perché la macchina sia inefficiente.
La prima regola è la temperatura: 26 °C d’estate e 20 °C d’inverno come setpoint. Ogni grado in meno d’estate alza i consumi del 6–8%, perché il compressore deve mantenere un salto termico maggiore con l’esterno. La seconda è la funzione deumidificatore, utile quando serve e dannosa quando non serve: con afa umida e 28 °C toglie umidità con poco freddo e migliora il comfort, ma usata come scorciatoia col caldo secco raffresca poco e consuma quasi come il freddo pieno.
Un 9000 BTU inverter assorbe circa 0,65–0,80 kW allo spunto nei primi 20–30 minuti a stanza calda, poi modula e in mantenimento scende a 0,25–0,35 kW. Il consumo orario medio su una serata tipica è di circa 0,45 kWh all’ora.
Un 12000 BTU inverter consuma in media circa 0,60 kWh all’ora, quindi 4,8 kWh in 8 ore e circa 144 kWh in un mese da 30 giorni. Con un prezzo finito dell’energia tra 0,25 e 0,30 €/kWh la spesa mensile è di circa 36–43 €.
A parità di ore in inverno consuma circa il 15–25% in più perché il salto termico tra esterno e interno è maggiore e sotto i 5 °C l’unità esterna fa cicli di sbrinamento che assorbono energia senza scaldare la stanza.
In raffrescamento i kWh annui sono Pdesignc × 350 ÷ SEER, in riscaldamento Pdesignh × 1.400 ÷ SCOP. Un 9000 BTU da 2,64 kW con SEER 7,0 consuma circa 132 kWh all’anno in freddo; lo stesso in pompa di calore con Pdesignh 2,40 kW e SCOP 4,6 consuma circa 730 kWh all’anno in caldo.
Se esci per una o due ore conviene lasciarlo acceso a temperatura un po’ più alta, perché ogni riaccensione riparte allo spunto alla massima potenza. Se resti fuori mezza giornata o tutto il giorno lo spegnimento conviene sempre.